Un Faber al giorno – 29 ottobre 2019

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La Domenica delle Salme – Fabrizio De Andrè – Le Nuvole

Dopo Crêuza de Mä, si ritorna parzialmente all’antico. Continua la collaborazione con Mauro Pagani, riprende quella con Massimo Bubola e inizia quella con Ivano Fossati. Un paio di brani in dialetto ligure proseguono il filone etnico, altri riecheggiano delle atmosfere di Rimini e L’Indiano, la scanzonata Don Raffaé, eseguita con cadenza napoletana, diventa un brano di successo commerciale. Monti di Mola, in dialetto gallurese, costituisce un omaggio alla Sardegna, terra di adozione di de André.

Il brano di oggi è La Domenica delle Salme, introdotta dall’esecuzione al piano di un pezzo di Čajkovskij, scritta da De André e Pagani e che costituisce la parentesi “impegnata” dell’album. Il testo è costituito da una serie di appunti di giornale degli ultimi due anni (l’album è del 1990). Da questi appunti trae origine la narrazione che coinvolge gli anni di piombo, la successiva normalizzazione e la definitiva vittoria della stupidità, della superficialità e della mancanza di morale. Tra i riferimenti principali quello ai colleghi cantautori, alla fine della loro stagione “impegnata” ed ormai asserviti al potere, e ai rigurgiti nazisti nella Germania dell’Est (la scimmia del quarto reich). Celebre anche la citazione del suo “illustre cugino de Andrade”, il poeta brasiliano Oswald de Andrade, molto apprezzato da Fabrizio.

 

La Domenica delle Salme – Fabrizio De André

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