Un brano al giorno – 30 novembre 2019

et maintenant

Et Maintenant – Gilbert Becaude

Abbandoniamo i sentieri “soliti” per soffermarci su un classico della canzone francese, del 1961. Il brano mi è stato suggerito dal mio amico Loris che, sono sicuro, apprezzerà.

Non ho molto da dire a proposito di Becaud e della canzone, che tratta, su atmosfere da bolero, della fine di una storia d’amore e, ho letto, fu scritta dal cantante francese dopo aver ascoltato lo sfogo di un’amica dopo la fine di un amore.

Riporto anche il link ad una cover di Franco Battiato, come al solito, molto elegante.

 

Et Maintenant – Gilbert Becaud

Et Maintenant – Franco Battiato

Slavia Praga – Inter 1 – 3

lukaku martinez slavia

Una conferma del mio twit (Qui) prima della partita: abbiamo una squadra coesa e che segue l’allenatore esprimendo un gioco ben definito. Mancano alcuni interpreti principali, vengono sostituiti, anche, con ragazzi che non vedevano il campo da inizio stagione, ma il risultato è, quasi, lo stesso. Si supplisce alle assenze con il riposizionamento di alcuni, la modifica delle trame di gioco, la voglia di portare a casa l’unico risultato che ci tiene ancora in vita per il proseguo dell’avventura europea.

Lo Slavia ha fatto la sua onesta partita, da squadra organizzata e capace di farti giocare male. Nel primo tempo ci ha messo maggiormente in difficoltà, al netto del rocambolesco susseguirsi di fatti che ci ha portati dall’esultanza per lo 0 – 2 al pari su rigore. Probabilmente la decisione è stata corretta, ma secca, al di là delle interpretazioni del protocollo VAR e della correttezza della decisione sul fallo da rigore, vedere come, nel nostro campionato, vengano prese decisioni opposte a favore sempre dei soliti (gli incolori). Tale atteggiamento di frequenti favori alla seconda squadra di Torino determina, secondo me, un deprezzamento del prodotto “Serie A”, già in ambasce per una teorica supremazia assoluta sul piano tecnico dei sabaudi.

Nel secondo tempo lo Slavia è calato lievemente e abbiamo sofferto un po’ meno la loro pressione, e continuato a imbastire ficcanti azioni da gol, soprattutto, con i nostri due gemelli del gol. Oltre alle reti segnate, e annullate, abbiamo preso due pali e mancato di poco altre occasioni. La partita mi è sembrata piuttosto simile a quella con il Torino di sabato scorso: abbiamo subito un po’, senza andare mai in affanno, e colpito al momento giusto.

Tra i singoli mi è sembrato ottimo, as usual, Handanovic e la difesa nel suo complesso, con la fascia sinistra un po’ in crisi perché Skriniar non si esprime al massimo in quella posizione e Biraghi non ha, finora, convinto. Il centrocampo era il settore più a rischio per le assenze e ha trovato delle difficoltà causate dal fatto che Brozovic giocava più avanzato del solito in una posizione in cui, storicamente, non rende al meglio, Borja Valero era al rientro dopo mesi ai margini del progetto e Vecino era condizionato da un’ammonizione subita nei primi minuti dell’incontro. Per fortuna, ieri, bastava passare la palla ad uno dei due attaccanti perché si creassero occasioni di pericolo per la porta dello Slavia. I due gemelli del gol hanno fatto una partita straordinaria e dimostrato di essere una coppia ben assortita, affiatata, integrata nel gioco di squadra, efficace nelle conclusioni. Veramente un’altra musica rispetto alle stagioni precedenti.

Adesso il pensiero torna al campionato, dove, vivendo alla giornata, dobbiamo restare in agguato per approfittarne nel caso ci fossero défaillance in alto. In ogni caso, se continuiamo così, siamo coscienti di aver intrapreso un percorso di crescita che ci permetterà di ambire a traguardi importanti. Al Barcellona penseremo a suo tempo, con la convinzione che difficilmente vedremo uno spettacolo deprimente come quello dello scorso anno al Meazza contro il PSV.

 

Un brano al giorno – 28 novembre 2019

cream disraeli

Sunshine of Your Love – Cream – Disraeli Gears

I Cream, attivi dal 1966 al 1968, sono stati uno dei primi supergruppi della scena del rock. La band era composta da Eric Clapton (chitarra; allievo di John Mayall nei Bluesbreakers, detto “slowhand” e considerato uno dei migliori chitarristi del mondo), Jack Bruce (basso e voce; anche lui allievo di Mayall) e “Ginger” Baker (batteria; anche lui di estrazione blues). Solo Clapton, dei tre, è ancora vivo. I Cream riuscirono a fondere blues, rock e psichedelia e si caratterizzarono per le loro esibizioni dal vivo, durante le quali sfoggiavano talento, tecnica e presenza scenica.

Disraeli Gears, l’album di oggi, è il secondo disco del gruppo e fu pubblicato nel 1967. Il brano che ho scelto è la celeberrima Sunshine of Your Love, compendio delle anime della musica dei Cream. Chi non conosce il riff di basso, caratteristico della canzone, composto ed eseguito da Jack Bruce? Riporto anche il link ad una versione live del 2005, tratta da un concerto alla Royal Albert Hall in occasione della loro ultima reunion.

 

Sunshine of Your Love – Cream

Sunshine of Your Love – Cream – Live 2005 alla Royal Albert Hall

Un brano al giorno – 27 novembre 2019

venditti lilly

Lo Stambecco Ferito – Antonello Venditti – Lilly

Qualche giorno fa ho sentito parlare di festeggiamenti per i quaranta anni di Sotto il Segno dei Pesci. A me piace molto il Venditti fino a Lilly e la celebrazione di un disco piuttosto banale, rispetto a quelli precedenti e come quelli seguenti, mi ha fatto un po’ arrabbiare. Ho subito pensato di rispolverare la parte di produzione del cantautore romano che più merita.

L’album Lilly, il quarto di Venditti, viene pubblicato nel 1975 e contiene, oltre al brano omonimo, superhit dedicato ad una ragazza vittima della droga, altri pezzi molto belli come Attila e la Stella, Compagno di Scuola, L’Amore non Ha Padroni e il brano di oggi.

Ho visto il concerto di promozione del disco, nel 1975, proposto da Antonello da solo, sul palco con il pianoforte, e una delle canzoni che più mi colpì, ai tempi, fu Lo Stambecco Ferito, con il suo bellissimo assolo di piano finale. Il brano parla di un industriale sfruttatore e bancarottiere (si dice che l’ispirazione fu data da Felice Riva) che rappresenta il sistema ed è identificato nello stambecco che tenta la fuga in Svizzera e di un bracconiere, la giustizia sociale, che lo vuole uccidere. Alla fine il bracconiere esita a sparare e viene ucciso dalla polizia.

Lo Stambecco Ferito – Antonello Venditti

 

Un brano al giorno – 26 novembre 2019

the who tommy

Pinball Wizard – The Who – Tommy

The Who sono un gruppo londinese, formatosi nel 1964, considerato, inizialmente, portabandiera del movimento Mod e, nel periodo della loro maturità, una delle principali band di rock and roll di tutti i tempi, con vendite superiori a cento milioni di dischi. Considerati da alcuni come i precursori del punk, hanno suonato un rock essenziale, non particolarmente sperimentale e piuttosto commerciale. Ai componenti del gruppo va riconosciuta una grande abilità tecnica, specialmente al batterista Keith Moon (morto nel 1978). Anche gli altri membri della band (Pete Townshend alla chitarra, John Entwistle – morto nel 2002 – al basso e il cantante Roger Daltrey) sono riconosciuti come grandi musicisti.

Avevano già all’attivo diversi successi (uno tra tutti, My Generation), quando pubblicarono, siamo nel 1969, un’opera rock: Tommy. Il disco (un doppio vinile) si basa sulla storia di un ragazzino che, in seguito ad un trauma, diventa cieco, sordo e muto. Dopo aver subito una serie di vicissitudini, Tommy scopre di essere un campione di flipper (pinball) e diventa ricco e famoso fino a diventare una sorta di messia. Alla fine il ragazzo riacquista tutti i sensi e ritorna ad una vita normale.

Nel 1975 l’opera musicale viene portata sul grande schermo dal regista Ken Russell e vede tra i protagonisti, oltre agli stessi Who, Tina Turner, Elton John ed Eric Clapton. Il brano che ho scelto per oggi è Pinball Wizard e narra come il campione di flipper (il Pinball wizard) rimanga stupito dal talento cristallino di Tommy. Riporto il link alla traccia dell’album e la scena del film, nella quale il wizard è interpretato da Elton John. Ho trovato in rete anche un’esecuzione di Townshend al Late Show del 1993 che si conclude con la distruzione della chitarra da parte del musicista. Questo gesto era abituale ai concerti degli Who.

Pinball Wizard – The Who

Pinball Wizard – dal film Tommy feat. Elton John

Pinball Wizard – Pete Townshend al Late Show di David Letterman – 1993