Acquolina in bocca – 8 dicembre 2019 (2)

Due semplici e veloci modi di cucinare le mazzancolle

Sabato al mercato le mazzancolle erano in offerta. Il prezzo era veramente basso per non destare perplessità (16 euro al chilo; mi sono chiesto se sono tra le specie che si possono allevare), ma avevano una bella faccia e, rassicurato dal pescivendolo, le ho prese.

La stragrande maggioranza le ho sgusciate, insaporite con aglio pestato, pepe, olio e prezzemolo, passate nel pangrattato a grani grossi (forse sarebbe stato meglio usare la mollica di pane raffermo passata al mixer, ma non ne avevo) e infilzate con degli spiedini di bambù.

Le ho passate nel forno a 200 gradi per una ventina di minuti, all’incirca.

Una decina non le avevo sgusciate. Ho soffritto un po’ di aglio pestato, le ho buttate intere in padella e le ho fatte rosolare.

Ho sfumato con del vino bianco e, giunto quasi a fine cottura (poco più di 5 minuti), ho messo anche un po’ di prezzemolo.

Devo dire che, in entrambe le versioni, erano buone. Magari non come quelle che compravo anni fa all’asta del pesce a Marinella di Selinunte e che muovevano ancora le zampette mentre i banditore le aggiudicava, ma molto buone.

Riporto anche il link ad una precedente ricetta con i gamberi, stavolta rossi, da leccarsi i baffi.

 

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