Il brano del giorno – 28 gennaio 2020

king crimson Epitaph in the court of CK

Epitaph – King Crimson – In the Court of the Crimson King

Ritorniamo al manifesto della musica prog anni ’60 e ’70, l’album In the Court of the Crimson King del 1969.

Avevamo già ascoltato l’aggressiva 21st Century Schizoid Man e la lenta e dolce I Talk to the Wind. Oggi ci soffermiamo su un altro pezzo intimista, Epitaph, considerato uno dei brani più belli dell’album. Esso fu pubblicato anche su singolo e inserito nelle esibizioni dal vivo di Emerson, Lake & Palmer, come breve intermezzo in un brano di Tarkus.

Nel testo si parla del mondo e del suo destino, del destino dell’uomo che marcia senza sapere in che direzione sta andando. C’è la speranza di andare (If we make we can all sit back and laugh) ma regnano la confusione e il disordine con la paura di non farcela (But I fear tomorrow I’ll be crying). E la confusione sarà l’epitaffio del mondo e dell’uomo.

All’interno del brano ci sono due parti strumentali: March For No Reason e, alla fine, Tomorrow and Tomorrow. Si nota un ruolo da protagonista del mellotron ed un inizio di tamburo che introduce la drammaticità del pezzo.

Su YouTube circolano varie versioni del brano, nessuna delle quali mi è sembrata quella originale del disco. Solo il link che riporto mi sembra riproduca la versione giusta. Scuserete le immagini di belle ragazze che, pur se gradevoli, non sembrano per nulla in tono con il testo della canzone.

Epitaph – King Crimson

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