Il brano del giorno – 20 gennaio 2021

More Fool Me, After the Ordeal, Aisle of Plenty – Genesis – Selling England by the Pound

Era rimasta in sospeso la conclusione dell’ascolto di questo bellissimo album dei Genesis, Selling England by the Pound, del 1973. Il pezzo precedente lo avevamo ascoltato il 3 ottobre dello scorso anno (https://gaggyblog.wordpress.com/2020/10/03/il-brano-del-giorno-3-ottobre-2020/) ed avevo garantito che il successivo riscontro lo avremmo avuto, al contrario di quanto avvenuto fino ad allora, presto. Mi scuso per il colpevole ed ingiustificato ritardo per il quale vorrete perdonarmi. Oggi ascoltiamo, in unica soluzione, i brani dell’album che io definisco di intermezzo, perché separano uno dall’altro i grandi pezzi fin qui ascoltati, molto più impegnativi musicalmente e di durata maggiore.

More Fool Me è una ballata romantica che parla di una relazione tormentata. Il brano è cantato da Phil Collins e, a mio parere, non è in sintonia con il resto dell’album, stona parecchio in quel contesto. Forse è un anticipo del cambio di registro che si avrà dopo l’abbandono di Peter Gabriel, con il passaggio graduale a pezzi più “commerciali”.

After the Ordeal è l’unica traccia strumentale dell’album, con il titolo che fa riferimento alle antiche ordalie. Il pezzo, composto da Steve Hackett, era stato giudicato, in un primo momento, non all’altezza del disco e solo per effetto dell’insistenza del chitarrista era stato inserito, tra The Battle Of Epping Forest e The Cinema Show (tutti e due brani di circa dodici minuti) come momento per tirare il fiato. Il brano è molto bello ed è una fortuna che l’insistenza di Hackett abbia colto i suoi frutti.

Aisle of Plenty è il pezzo che chiude l’album, riprende la melodia del primo brano, Dancing with the Moonlit Knight e continua anche il tema iniziale di critica all’Inghilterra. La traduzione del titolo è “corsia dell’abbondanza”, che richiama i corridoi dei supermercati, dove puoi trovare i prodotti che vuoi, anche pezzi d’Inghilterra. Il brano si conclude, infatti, con un elenco di beni in vendita, in offerta speciale, in un supermercato, con il relativo prezzo. È un richiamo al consumismo, che induce a soddisfare i bisogni, anche non strettamente primari, e fa dimenticare le cose che non vanno nel tuo paese, favorendo il degrado.

Riporto i filmati, tratti da YouTube, dei brani di cui abbiamo parlato oggi, compresa una versione live di Steve Hackett, alla chitarra acustica, di After the Ordeal, doveroso omaggio all’autore. Buon ascolto.

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