Appena letto – Il Maresciallo Bonanno: Un’Indagine Siciliana – Roberto Mistretta

Una bella sorpresa, questa prima lettura! Il personaggio del maresciallo Bonanno mi è piaciuto e lo stile di Roberto Mistretta, dopo avergli preso le misure, è piacevole e scorrevole, ma non banale, più complesso, sotto certi aspetti, di altri scrittori dello stesso genere. Non ricordo quale motivo mi abbia spinto a comprare questo e-book. Probabilmente, l’aver letto “indagine siciliana”, ha giocato un ruolo fondamentale, dato che amo le storie ambientate in luoghi e contesti culturali che conosco (Robecchi a Milano, gli scrittori siciliani in terra di Sicania).

Il libro è stato pubblicato nel 2017 per la casa editrice Frilli, ma si tratta di una riedizione, riveduta e corretta, di un romanzo uscito, così come altre storie del maresciallo poi ripubblicate, nei primi anni 2000. La storia è ambientata a Villabosco, immaginario paese agrario nel cuore della Sicilia, dove è fiorente la coltura del grano e dell’ulivo. Un pezzo di Sicilia autentica, trasposizione della Mussomeli di Mistretta, in pieno stile camilleriano.

Il maresciallo Saverio Bonanno, marito abbandonato che vive con la madre e la figlia preadolescente, si sta preparando a portare la ragazzina in vacanza ad Ustica, mantenendo una promessa di lunga data. I suoi piani vengono stravolti dal ritrovamento di un cadavere nella discarica del paese. Non potendo contare sull’aiuto del capitano di stazione, troppo compenetrato nelle sue faccende amorose, è costretto a disdire la vacanza, cosa che scatena la piccata reazione, praticamente una guerra, della figlia.

Il maresciallo ha un carattere molto particolare: all’apparenza rigido e irascibile, al lavoro come in famiglia, in realtà si dimostra un capo comprensivo, che vuol bene ai suoi collaboratori, e un padre amorevole. Il suo senso del dovere e l’osservanza dei principi prevalgono su tutto, ma il pensiero e l’attenzione nei confronti delle persone a cui vuole bene sono sempre presenti, anche se, da rigido uomo tutto di un pezzo, tende a nasconderlo.

L’indagine si presenta tuttaltro che semplice e porta Bonanno e i suoi collaboratori a spostarsi negli altri paesi della Montanvalle e sul mare. La vittima, infatti, è un commerciante di pesce di Porto Empedocle, sullo Stretto di Sicilia, e frequenta spesso Cefalù, sul Tirreno, dove ha una interessata amante. Attraverso la fitta rete di contatti e informatori e sfruttando il proprio intuito e l’abilità investigativa, il maresciallo riesce a venire a capo del caso, mettendo in luce sentimenti, passioni e, anche, bruttezze dell’animo umano.

La narrazione viene, di tanto in tanto, interrotta dalla descrizione di una ragazzina alle prese con il fantasma (non del tutto ectoplasmatico) dagli occhi pelosi, quasi come se il romanzo si sviluppasse su due binari, destinati, alla fine, ad incontrarsi. Questo tipo di costruzione mi è sembrata azzeccata e l’ho apprezzata.

Il romanzo mi è piaciuto molto. I suoi personaggi sono gradevoli e ben disegnati, mostrano aspetti ironici, a volte comici, e sono lontani anni luce da altri protagonisti “maledetti”. La storia alterna momenti “leggeri”, che strappano un sorriso, ad altri di tensione, che prende il lettore, coinvolgendolo nella trama investigativa, non scontata e ben strutturata. Leggerò, sicuramente, altri romanzi di Mistretta e consiglio vivamente questa “indagine siciliana”.

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