Inter – Lazio 3 – 1

Abbiamo infranto un po’ di tabù: vinto uno scontro diretto, cosa finora non frequente, segnato con la coppia d’attacco, spesso accusata di steccare nelle partite che contano e ottenuti i tre punti quando era fondamentale, alla luce dei favorevoli risultati del sabato. Praticamente, un weekend con i fiocchi, culminato nella vittoria contro un’ottima Lazio, forse punita eccessivamente, ma incapace di sfruttare il predominio territoriale che si era assicurata grazie ad un ottimo palleggio.

La partita era cominciata sul filo dell’equilibrio, con la Lazio leggermente superiore nel controllo del gioco e l’Inter più ficcante in avanti. L’equilibrio era stato rotto da un rigore per fallo su Lautaro, lanciato a rete, e magistralmente trasformato da Lukaku e il vantaggio condolidato dal secondo gol del totem belga, rimesso in gioco da una deviazione di un difensore biancoceleste. Il primo tempo si chiudeva sul 2 – 0 per i ragazzi di mister Conte.

Nella ripresa, la Lazio concretizzava il predominio territoriale con un gol casuale ma meritato, scaturito da una deviazione accidentale su punizione, che spiazzava Handanovic. Rimetteva sui giusti binari la situazione un micidiale contropiede, con una maestosa sgroppata di Lukakone, che surclassava, sulla corsa, il difensore biancoceleste e scodellava una palla al bacio che Lautaro appoggiava in rete. A questo punto, la Lazio ha continuato a premere senza successo, con l’Inter che continuava a pungere con ficcanti ripartenze.

Sul fronte dei singoli, Handanovic poco impegnato e ottima prestazione dei tre di difesa, con Skriniar sugli scudi, autore di una partita meravigliosa, solo leggermente macchiata da un paio di errori in impostazione. Sugli esterni, Hakimi, molto curato dagli avversari, mi è apparso in ombra, mentre Perisic ha giocato, finalmente, una partita superlativa, molto attenta in difesa e sufficientemente incisiva in avanti. Sensazioni molto positive ha dato il trio di centrocampo, con Barella, forse condizionato perché in diffida, un po’ al di sotto degli standard abituali. Decisamente positive, invece, le prove di Brozovic ed Eriksen, che hanno orchestrato il gioco con maestria e ispirato le azioni offensive. A proposito della coppia Brozo Eriksen, vorrei far notare come la presenza del doppio play tolga punti di riferimento agli avversari, non più avvantaggiati dal fatto di marcare stretto l’unico facitore di gioco. Infatti, se bloccano il croato, il danese ne prende il posto e viceversa e la fluidità del gioco se ne avvantaggia, offrendo l’opportunità di sviluppare la manovra più centralmente, in alternativa al solito gioco sulle fasce. In attacco, ottima prestazione di Lukaku e Lautaro, ultimamente sembrati in affanno. I due hanno realizzato i gol della vittoria e lavorato generosamente per la squadra.

Questa meravigliosa giornata ci ha regalato la vetta della classifica. Il calcio è strano davvero, se siamo riusciti a guadagnare tre punti in un turno nel quale Milan e Juventus hanno giocato contro Spezia ed un disastrato Napoli, mentre noi abbiamo affrontato una difficile partita contro l’ottima Lazio, che veniva da sei vittorie consecutive. Il primato è tuttaltro che definitivo e occorrerà sfoderare una prova maiuscola nel derby, per affrontare i prossimi turni in tranquillità, approfittando, tra l’altro, dell’assenza, al contrario degli avversari, di partite infrasettimanali.

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