Parma – Inter 1 – 2

Tre punti sudati, più del previsto, su un campo storicamente ostico per i colori nerazzurri, anche se, negli ultimi anni, siamo riusciti spesso a vincere. La partita dell’Inter non è stata brillante, abbiamo giocato al piccolo trotto, forse perché preoccupati di non prendere le ammonizioni che avrebbero fatto scattare la squalifica per l’importante incontro di lunedì prossimo, contro l’Atalanta.

Nel primo tempo meglio il Parma, per i primi quaranta minuti, che ha sfiorato il vantaggio, con un’occasione non concretizzata per un efficace intervento di Handanovic. Negli ultimi cinque minuti l’Inter è salita in cattedra, ma non è riuscita a segnare, con il tempo che si è chiuso a reti inviolate.

La ripresa è cominciata come era finito il primo tempo e, nel giro di pochi minuti, dal 54° al 61°, i nerazzurri hanno piazzato un uno-due micidiale che sembrava aver chiuso la pratica. I gol sono stati realizzati da Sanchez, goleador ritrovato, ben assistito dal compagno di reparto e dal resto della squadra. Per non sembrare banale e non farci dimenticare che siamo tifosi destinati a soffrire, la difesa nerazzurra ha pensato bene, al 71°, di favorire il Parma, facendogli segnare, nell’unica occasione da gol che ricordi, la rete che ha riaperto l’incontro. Negli ultimi venti minuti, abbiamo sofferto il giusto, contenendo la sterile supremazia del Parma e cercando di colpire in ripartenza.

Sul fronte dei singoli, buona prestazione dei tre di difesa (Bastoni su tutti) e degli esterni. A centrocampo, Brozo e Barella un po’ al rallentatore (colpa del rischio squalifica?) e Eriksen, meno brillante ed energico rispetto alle ultime uscite, un po’ in sofferenza nella fase di contenimento, ma illuminante nell’impostazione. In attacco, Sanchez concreto e Lukaku non brillante, ma sempre decisivo in fase offensiva e nel lavoro sporco per la squadra. Buonino l’impatto di Vidal, subentrato per Eriksen, ma ho l’impressione che con il danese la squadra palleggiasse meglio. Buona partita del Parma, che ha dimostrato di meritare una classifica migliore.

Il match di Parma ha fatto riscontrare un passetto indietro rispetto alle ultime perentorie vittorie. Probabilmente, mi ripeto, il rischio squalifica ha giocato il suo ruolo e la vittoria può annoverarsi tra quelle nelle quali ottieni il massimo risultato con il minimo sforzo. Avrei preferito soffrire di meno, ma i tre punti sono fondamentali. Per la partita con l’Atalanta occorrerà una prestazione più intensa e determinata e sono convinto che vedremo ben altro atteggiamento. Avanti così!

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