Visto in TV – Il Commissario Montalbano – Il Metodo Catalanotti

Se non troveranno il modo di realizzare la versione televisiva di Riccardino, ultimo romanzo, pubblicato postumo, di Andrea Camilleri, Il Metodo Catalanotti chiuderà, a sentire le dichiarazioni degli interessati, la stagione della fiction dedicata al Commissario Montalbano.

Non ho visto l’episodio il giorno che lo hanno trasmesso, perché ero impegnato a soffrire e, infine, gioire per la mia Inter. Il giorno successivo contavo di recuperare, su RaiPlay, ma il risultato, in bilico, della Juve mi ha spinto a guardare la partita di Champions per concedermi una sana e fruttuosa gufata. Sono riuscito a dedicarmi al Commissario di Camilleri solo mercoledì sera, sempre su RaiPlay.

Devo confessare che sono rimasto piuttosto deluso. Qualche tempo fa, commentando un post sull’argomento, avevo concordato sul giudizio che gli ultimi episodi del Montalbano televisivo, pur restando un prodotto di alto profilo, avessero perso smalto rispetto ai primi episodi. Quella di lunedì scorso è la puntata che ha certificato il definitivo abbassamento di livello della trasposizione televisiva della saga montalbaniana. Nulla da dire sul cast, che comprendeva le bravissime Truppo e Scarano, oltre ai classici interpreti, ma l’atmosfera macchiettistica che si respirava snaturava i personaggi, al limite del ridicolo. Il Montalbano inebetito e imbarazzato o il Mimì Augello in versione Paperoga sembravano la caricatura in chiave comica dei personaggi apprezzati nelle passate stagioni.

Anche la trama mi è sembrata mal rappresentata. Avevo letto il romanzo, appena era uscito, e anche se non ricordavo bene la storia, non ne ero rimasto impressionato negativamente. Anzi, ricordo che mi era piaciuto. Non sono in grado di fare parallelismi tra libro e fiction televisiva, ma la trama lungo cui si sviluppa quest’ultima mi è sembrata scontata, banale, senza la giusta tensione.

Peccato che una serie così apprezzata e realizzata, nel complesso, magistralmente si sia conclusa in questo modo. Non sono particolarmente competente in materia di fiction, trasmetto le mie sensazioni da semplice spettatore, ma penso che un ulteriore episodio, che segni una sorta di riscatto, sia assolutamente necessario. Credo che Riccardino, romanzo piuttosto metafisico, sia di difficile traduzione sullo schermo, ma tenterei in tutti i modi di farlo, arrendendomi solo all’evidenza di una riuscita non ottimale.

In attesa di sviluppi per quanto riguarda il Commissario Montalbano, ricordo che la prossima settimana segnerà l’esordio di Màkari, tratto da racconti e romanzi di Gaetano Savatteri, con il personaggio di Saverio La Manna. Ho letto tutti i libri (potrei aver saltato solo qualche racconto) e li ho molto apprezzati. Spero che la fiction riesca a consegnarci il brio e l’ironia del duo La Manna – Piccionello e sono sicuro che l’ambientazione nel tratto di costa tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo, uno dei più belli della Sicilia, sarà un punto di forza della serie.

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