Torino – Inter 1 – 2

Prestazione sottotono e partita molto più in bilico del previsto. Prendiamo i tre punti, unica nota positiva, e facciamo nostra la consapevolezza che bisogna lavorare per riacquistare brillantezza. Oggi un po’ di rilassatezza si poteva giustificare, visto il tour de force dal quale venivamo, e, forse, un po’ di problemi di forma fisica. Inoltre, queste partite, contro squadre molto chiuse, ci creano parecchie difficoltà, specialmente se non le sblocchiamo subito.

Il primo tempo è stato soporifero, con l’Inter in evidente regresso rispetto alle ultime prestazioni. La densità difensiva del Torino, forse anche il vento e la scarsa vena dei nerazzurri (tra l’altro con Eriksen in panchina) hanno reso farraginosa la manovra. Abbiamo visto tanti, troppi, errori di misura nei passaggi e una certa difficoltà a sviluppare gioco, anche per l’assenza del danese, e la giornata no di Brozovic, francobollato dal granata Verdi, Lukaku e Lautaro, ben contenuti dai difensori granata. Il tempo si è chiuso sullo 0 – 0, con il Torino che aveva colpito il palo su un colpo di testa di un torinista rimasto solo per uno scivolone di Bastoni e l’Inter che aveva creato un paio di occasioni.

La ripresa inizia come era finito il primo tempo, finché, al 55°, non è entrato Eriksen (il contemporaneo ingresso di Young non ha sortito alcun effetto positivo), che ha conferito maggior qualità alla manovra. Infatti il danese ha messo il piede nei due gol dell’Inter: al 62° ha servito un pallone di prima a Lukaku, che lo ha girato a Lautaro, atterrato da Izzo in area, con conseguente ineccepibile rigore, trasformato dall’implacabile gigante belga; all’85° ha avviato l’azione che ha visto Sanchez crossare dalla destra per un’incornata da campione di Lautaro, che ha spedito la palla alle spalle di Sirigu. Tra i due gol nerazzurri, il Torino aveva colto il pari con un gol su mischia da calcio d’angolo di Sanabria, al 75°, che, per dirla tutta, mi aveva fatto cadere nello sconforto.

Tra i singoli, sufficiente prestazione dei tre di difesa, con il solo Bastoni un po’ pasticcione nella seconda parte della ripresa, sia in difesa, sia in appoggio. Gli esterni non hanno giocato la loro miglior partita, con Hakimi, chiuso dai difensori granata, autore di molti errori di precisione e Perisic impalpabile. A centrocampo, buona partita di Barella e scadente prestazione di Brozovic e Gagliardini. In attacco Lukaku e Lautaro hanno dovuto segnare due gol per riscattare una partita non brillante. Positivi gli innesti di Eriksen e Sanchez, che hanno dato maggiore imprevedibilità al gioco.

In conclusione, tre punti sudatissimi, contro un Torino che ha mostrato di valere un po’ più della classifica che ha. L’ingresso di uomini di qualità ha sparigliato le carte e, contro squadre che si chiudono, questi giocatori diventano imprescindibili. Adesso bisogna recuperare brillantezza e riprendere a macinare gioco e punti, magari soffrendo meno. Stasera abbiamo tre punti in più e maggiore tranquillità. Avanti così!

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