Visto in TV – Rocco Schiavone – Ah l’amore l’amore

Si conclude questa breve serie di Rocco Schiavone, con l’episodio tratto dall’ultimo romanzo, pubblicato nel 2020, dedicato al vicequestore romano, “esiliato” ad Aosta.

Avevamo lasciato Schiavone a terra, ferito dopo una sparatoria e lo ritroviamo convalescente in ospedale, dopo aver subito l’asportazione del rene, colpito durante il conflitto a fuoco. Durante il ricovero, un ricco imprenditore muore, nel corso di un intervento chirurgico, a causa della trasfusione di sangue di un gruppo diverso rispetto al suo. Il fatto viene liquidato come un incidente e si profila l’attribuzione della colpa al chirurgo e al suo staff. Schiavone, però, “subodora” che non si tratti di un errore, ma di un omicidio e, pilotando i suoi uomini dall’ospedale, indaga, anche perché stima molto il primario e ritiene molto improbabile che abbia sbagliato.

Parallelamente alle indagini e mentre si avvicina il Capodanno, si sviluppano le vicende amorose di alcuni membri della squadra investigativa, con Casella che riesce a farsi avanti con la sua vicina e Scipioni che deve giustificarsi perché viene scoperto che ha tre relazioni contemporaneamente, con due sorelle e una cugina. Lo stesso Schiavone si avvicina sempre di più alla giornalista, Sandra Buccellato, anche se un inconveniente rovina il momento più intenso di questa nuova relazione. Questo turbinio sentimentale giustifica il titolo del romanzo, e dell’episodio, “Ah l’amore l’amore”. Toccante la lettera che Sebastiano fa trovare all’amico poliziotto.

Così come il primo di questa quarta serie (Qui il link al post su Rien ne Va Plus), anche il secondo episodio conferma il valore della fiction. La base di partenza, i bei romanzi di Manzini, è sicuramente un punto di forza di questa produzione, che si avvale di un’ottima regia e di un cast, tra attori e caratteristi, di primo livello, con Giallini a giganteggiare. Peccato che non ci siano altri romanzi o racconti da sceneggiare. Speriamo che la vena di Manzini ci regali presto altre storie da leggere, prima, e da vedere in TV, poi.

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