Visto in TV – Makàri – La Fabbrica delle Stelle

Prima di questo romanzo, Saverio La Manna era stato protagonista di alcuni racconti. La storia su cui si basa questa fiction è il primo romanzo pubblicato, nel 2016, con il trio La Manna, Piccionello e Suleima. L’esordio, sulla lunga distanza, del giornalista/scrittore/investigatore avviene con una bella storia ben costruita, ironica, come al solito, e con la giusta tensione.

In questo ultimo episodio della prima stagione, La Manna accetta, anche a causa del pietoso stato del suo conto corrente, l’incarico, procuratogli dal vicequestore Randone, di seguire Gea, rampolla di una ricca famiglia, in un festival del cinema. La ragazza, con la passione del cinema, è titolare di una casa di produzione indipendente e presenta un film d’avanguardia per il quale firma la regia. La sorella maggiore, che finanzia il sogno della regista, vuole che La Manna la protegga dalle violente sfuriate dell’ex fidanzato, attore protagonista nel film, che spesso alza le mani. Saverio si reca, con l’inseparabile Piccionello, spacciato per critico cinematografico, al festival e “prende servizio” come addetto stampa. Una mattina, Gea viene trovata morta nella sua stanza d’albergo. La Manna, che prova dei sensi di colpa per non aver saputo proteggerla, comincia ad indagare, parallelamente alla polizia, anzi, spesso in concorrenza.

Mentre va avanti la ricerca dell’assassino, Saverio si trova ad affrontare il problema della partenza di Suleima per Milano e la possibilità che la ragazza sia incinta. Piccionello, invece, diventa la star del festival, diventando amico di un famoso regista americano e diffondendo la moda delle infradito, tanto criticate da Saverio quanto apprezzate dai partecipanti al festival.

La fiction non è fedelissima al romanzo. Il festival si svolge a Castelluzzo/Castellammare del Golfo (con le proiezioni nell’anfiteatro greco di Segesta) e non a Venezia e non viene neanche accennata una storia che, nel libro, si svolge a latere di quella principale e riguarda la ricerca del figlio di un amico di Piccionello, scappato da casa.

La storia scorre alternando momenti seri, a volte di tensione, con altri più leggeri, comici, con l’ironia delle battute di La Manna e le situazioni grottesche in cui si caccia Piccionello. Viene messo in evidenza come nel mondo del cinema si alternino finzione e realtà e il sarcasmo di Saverio cerca di smontare le falsità e le banalità dell’ambiente, per portare l’attenzione sul mondo reale. Allo stesso tempo, continua l’opera di demolizione degli stereotipi e dei pregiudizi sulla Sicilia e sui siciliani, fornendo un’immagine realisticamente più moderna dell’isola e dei suoi abitanti.

Una fiction pienamente godibile, ironica, girata in un’ambientazione da sogno. Attendiamo con impazienza la seconda serie.

Un pensiero riguardo “Visto in TV – Makàri – La Fabbrica delle Stelle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...