Staff tecnico/societario e difesa – Il pagellone dello scudetto 2020/2021 (1 di 2)

Premessa doverosa: queste “pagelle” non hanno alcuna pretesa tecnica, ma rappresentano l’opinabile pensiero di un semplice tifoso. A nessuno ho dato meno di sei, perché così mi è sembrato giusto, visto che abbiamo vinto lo scudetto.

Proprietà6 – Capisco la pandemia e i presunti diktat del governo cinese, ma abbandonare finanziariamente e dal punto di vista della leadership, la società è stata una vigliaccata. Zhang che arriva solo a scudetto conquistato è stato inelegante. Non rimpiango i tempi di Tohir, per carità, ma mi aspettavo di meglio. Vedremo come andrà a finire.

Marotta9 – Scelte più o meno azzeccate (chi non sbaglia mai?) e gestione da grande manager delle vicissitudini societarie. Insieme al mister, ha supplito alle assenze della proprietà e schermato la squadra dalle inquietudini derivanti dalle incertezze economico/finanziarie.

Conte 9 – inizialmente ha suscitato qualche forte perplessità per una certa rigidità e per delle scelte tecniche a me apparse discutibili. La partenza è stata timida e la squadra arrancava mentre il Milan faceva fabille, ma, col tempo, ha trovato la quadra, mettendo i ragazzi in condizione di disputare un magnifico girone di ritorno. Bravo a motivare i giocatori e a compattarli di fronte ai problemi societari. Un grande valore aggiunto.

Preparatori atletici e staff medico9 – I pochissimi infortuni non si spiegano solo con un’annata fortunata. Grande lavoro sulla parte atletica e scelte di preparazione azzeccatissime, nonostante l’handicap della partenza al rallentatore, dovuta al prolungarsi della scorsa stagione. Temevo tanto il solito crollo di inizio anno solare, che non c’è stato. Anzi, nel momento decisivo della stagione, nei promi mesi del 2021, ci siamo trovati, dopo aver sistemato la parte tecnica, anche in condizioni fisiche ottimali.

Handanovic6,5 – campionato in chiaroscuro. Ha alternato ottime prestazioni ad altre orrende, con errori che non ti aspetteresti e che testimoniano una iniziale fase calante. È necessario preparare la successione, già dal prossimo campionato.

Radus.v. – Non ha mai giocato, nemmeno in Coppa Italia, dove io lo avrei schierato. Speriamo di vederlo titolare nelle ultime partite. Ha il merito di avermi dato tranquillità, visto che, in caso di infortunio di Handa, avremmo avuto un sostituto all’altezza.

Padellis.v. – Non ha mai giocato, per fortuna. Probabilmente è un elemento che “fa gruppo”. L’ho apprezzato per il filmato, girato in rete, dei suoi festeggiamenti per lo scudetto, comunque sobri e rispettosi delle disposizioni anti pandemia, nelle vie di Milano.

De Vrij7,5 – L’anno scorso ha giocato meglio. In questo campionato ha, comunque, dato un un ottimo contributo in termini di solidità, eccetto i primi tempi in cui prendevamo gol a grappoli, e di apporto alla fase di costruzione della manovra.

Kolarov6 – I dubbi sul suo ingaggio hanno trovato conferma nella stagione non positiva disputata dal laterale serbo. Non tutte le colpe sono sue, dato che si è beccato il covid ed è incappato in qualche infortunio, a testimonianza di un avanzato declino fisico. Non l’ha aiutato, nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, il fatto di esser stato collocato a sinistra nei tre di difesa, ruolo non adatto alle sue attuali condizioni fisiche.

Ranocchia7 – Prima riserva dei tre di difesa, si è fatto sempre trovare pronto, tutte le volte che è stato chiamato a giocare. Capitano morale, si è adoperato a fare spogliatoio.

D’Ambrosio7 – Annata travagliata per il covid e gli infortuni. Si è confermato jolly utilissimo e sempre affidabile nei tre di difesa o sulla fascia. Ha anche segnato gol importanti. Una garanzia.

Darmian7,5 – Arrivato tra lo scetticismo (in alcuni casi spernacchiamento) generale, si è rivelato un giocatore affidabile e un buon interprete del ruolo di laterale. Una gradita sorpresa, cui va tributato un doveroso omaggio, anche per la realizzazione di gol pesantissimi come quelli contro Cagliari e Verona.

Skriniar8 – Dopo le sofferenze della scorsa stagione, ha superato la fase di adattamento alla difesa a tre, anche perché tornato sulla fascia dove rende di più. Passato da partente quasi certo a elemento fondamentale della difesa. Nel corso della stagione è perfino migliorato negli appoggi. Non è Beckembauer, ma fa le cose per benino. Ha anche segnato tre gol, tra cui quello, importantissimo, contro l’Atalanta a San Siro, snodo cruciale nella corsa allo scudetto.

Bastoni8 – Ormai titolarissimo, a sinistra, nella difesa a tre, ha giocato una stagione di alto livello che gli è valsa la convocazione in nazionale e l’interessamento dei top club europei. Se resisteremo alle sirene milionarie e alle esigenze finanziarie, il ruolo sarà coperto per almeno dieci anni.

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