Rubentus – Inter 3 – 2

Come volevasi dimostrare: abbiamo assistito al delitto perfetto e annunciato. Qualcuno pensava che gli scoloriti non avrebbero fruito di spinte arbitrali per conquistare tre punti che li mantengono in corsa per un posto in Champions, imprescindibile per le asfittiche casse societarie? Gli “errori” di Calvarese hanno permesso ai diversamente onesti di far propria la posta intera con situazioni sinistramente analoghe ai “bei” tempi della triade, di Ceccarini e di Orsato in un Inter – Juve più recente, guarda caso nella stessa giornata in cui il Napoli, principale antagonista degli incolori, affrontava, ieri come oggi, la Fiorentina in trasferta.

Intendiamoci, l’Inter ha giocato al piccolo trotto, non aveva il sacro fuoco che, solitamente, ha mostrato in partite importanti che contavano per la classifica. I nerazzurri, soprattutto nel primo tempo, hanno effettuato poche conclusioni e creato rari pericoli per la porta di Szczesny, dando l’impressione di non voler assecondare la voglia dei tifosi interisti di affossare i nemici di sempre. Nonostante la scarsa verve interista, la partita è stata, però, decisa dalle cervellotiche decisioni di Calvarese, relativamente al quale occorre segnalare i dubbi e i presentimenti scaturiti dalla sua designazione.

Ma andiamo con ordine. La juve passa in vantaggio al 24° del primo tempo con un rigore molto generoso (eufemismo) fischiato dall’ineffabile Calabrese per reciproche trattenute tra Chiellini e Darmian. Undici minuti dopo è necessario il richiamo del Var per assegnare il rigore del pareggio, per un pestone di De Ligt su Lautaro. Allo scadere della prima frazione, Quadrado riporta in vantaggio i gobbi con un tiro da fuori leggermente deviato da Eriksen sul quale Handanovic è apparso non impeccabile.

La ripresa comincia con l’Inter che sembra un po’ più in palla e dopo dieci minuti Bentancour viene ammonito, per la seconda volta, per un fallo su Lukaku, che non sembrava meritevole del cartellino. L’impressione è che il centrocampista bianconero ecceda nelle proteste, inducendo il prode Calvarese a tirar fuori il cartellino. Da questo momento si comincia a giocare a una porta, con i torinesi arroccati in difesa e l’arbitro strenuamente pronto a portare il suo contributo alla causa juventina. Prima fischia un un’inesistente fallo di Lukaku su Chiellini, poco prima di una rovesciata di Lautaro che finisce nella rete di Szczesny. Poi, all’85°, annulla un autogol di Chiellini per un presunto fallo, sempre di Lukaku, per il quale viene chiamato al var, dove le immagini lo costringono a tornare sulla sua decisione e ad assegnare, in un contorno di scimmie urlatrici bianconere (costante dell’incontro e non solo di questo), la rete. Sulla scia del pari ottenuto, i nerazzurri cercano di vincere la partita, ma l’arbitro si ricorda di chi ha bisogno dei tre punti e, dopo un paio di minuti, compie il capolavoro della sua disgraziata serata. Quadrado, del quale non dirò cosa penso per non essere querelato, cerca la gamba di Perisic e, con un carpiato dei suoi, stramazza a terra in area. Calvarese fischia con solerzia il rigore e, per non correre rischi, non riceve il doveroso invito del var alla revisione. Lo stesso colombiano volante realizza il penalty e fissa il risultato sul 3 – 2 per gli emuli di Ali Babà e i suoi 40 accoliti.

Riconosco che l’Inter non abbia giocato la gara che i suoi tifosi si attendevano, ma perdere così lascia la rabbia che si può provare dopo aver subito un furto con destrezza. E, siccome con i pigiamati è spesso andata a finire così, ricordiamo la fondamentale importanza di essere arrivati alla partita di Torino già scudettati. Con il titolo ancora in palio, ne avremmo viste di peggiori.

La banda torinese, qualora restasse fuori dalla Champions, perderebbe parecchie decine di milioni e anche le televisioni patirebbero, in termini di abbonamenti, la loro mancata partecipazione ai gironi e agli ottavi (tanto, più avanti, senza le tutele nostrane, vanno molto raramente). L’interesse a mandarli a rappresentarci (seppure indegnamente) nel calcio europeo che conta è forte e, fossi nel Milan e nel Napoli, mi aspetterei ostacoli al loro tentativo di precederli in classifica. Per fortuna le due antagoniste hanno in mano il proprio destino, ma dovrebbero sapere che, per sopravanzare quella losca compagine, occorre stravincere, perché, in caso di contesa risicata, quelli lì, di riffa o di raffa, hanno sempre qualche situazione artatamente a proprio favore. Gli apologeti del sistema dicono che la pirateria uccide il calcio. Io penso che spettacoli come quello di ieri sera siano molto più dannosi.

Per quanto ci riguarda, penserei di dimenticare l’indegno spettacolo cui abbiamo assistito e di goderci lo scudetto appena conquistato. La partita di ieri conferisce ancora più valore alla nostra splendida impresa. Avanti così!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...