Inter – Sheriff Tiraspol 3 – 1

Missione compiuta. Dopo due anni (non ricordavo fosse passato così tanto tempo), l’Inter torna a vincere in Champions League al Meazza e dà l’auspicata sistematina alla classifica. Vittoria perentoria, con qualche patema sùbito dopo l’inizio del secondo tempo, presto cancellato, anche grazie ad un buona prestazione di gioco e alla ferrea concentrazione sull’obiettivo.

Dopo i primi minuti di gioco, l’Inter prende in mano la situazione, alla ricerca del vantaggio, che arriva al 34°, dopo aver sprecato diverse occasioni, grazie ad un pregevole gol di Dzeko, su azione susseguente a calcio d’angolo. Lo Sheriff si era fin lì difeso abbastanza bene, senza disdegnare di colpire in contropiede e mostrando che le due vittorie, nei turni precedenti, non erano venute per caso. Nei primi minuti dall’inizio della ripresa, gli sceriffi trovano il pareggio su un calcio di punizione, apparso non irresistibile e si materializzano i fantasmi della partita contro la Lazio. La serata, però, è differente e i ragazzi tornano subito ad attaccare, ritrovando il vantaggio con Vidal, al 58°, ben imbeccato in area da Dzeko. Il gol della non abituale tranquillità arriva otto minuti dopo, con una bella girata di De Vrji su calcio d’angolo spizzato da Dumfries. Mi ha colpito il fatto che lo Sheriff non abbia mai cambiato atteggiamento (squadra coperta e ripartenze) in qualsiasi situazione di punteggio. L’Inter ha continuato ad attaccare, sbagliando di poco qualche altra occasione, e a controllare la partita fino al 90°, quando il fischio finale ha sciolto ogni residua tensione, in attesa dei prossimi turni.

Sul fronte dei singoli, ottima prestazione di Dzeko e Perisic e buona partita di Dimarco e dei compagni di difesa. Vidal, pur con i suoi limiti dinamici, ha giostrato bene e si è dimostrato decisivo. In ombra Lautaro, che ha sbagliato qualche semplice giocata di troppo, e Dumfries, che deve ancora integrarsi e che ha pasticciato spesso.

Tra gli aspetti negativi, segnalerei la persistente tendenza a ballare un po’ troppo in difesa. Mancando i riferimenti della scorsa stagione (Lukaku, che faceva reparto da solo in avanti, e Hakimi, micidiale in contropiede), la manovra deve necessariamente diventare più corale, con un maggior numero di giocatori che partecipano alla fase avanzata, scoprendo un po’ troppo la difesa, spesso presa di infilata. Occorre recuperare maggiore precisione e cinismo sotto rete, per tradurre in gol la mole di gioco prodotta, e registrare qualcosa in difesa, per evitare rischi eccessivi.

In conclusione, prestazione, tutto sommato, confortante e risultato sperato raggiunto. Attendiamo conferme nei prossimi impegni. Avanti così!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...