Empoli – Inter 0 – 2

Ci si attendeva una reazione dopo le recenti e rocambolesche delusioni e la squadra ha risposto presente, sfoderando una buona prestazione, che ha prodotto una vittoria di autorità. Il risultato, specialmente dopo l’espulsione dello sciagurato empolese Ricci, autore di un’entrata da codice penale su Barella, poteva essere più rotondo, ma le occasioni sono state vanificate da pali, super parate del portiere toscano, fuorigioco. Meglio così, perché, come forse ricordate, penso che le goleade portino sfiga.

L’Inter ha cominciato contratta, in sofferenza per il pressing dei toscani. Intorno al 20°, un grande salvataggio di D’Ambrosio, ad Handanovic battuto, ha probabilmente dato la scossa ai nerazzurri, che hanno preso in mano le redini della partita e cominciato a pungere un po’ di più. Infatti, al 34°, D’Ambrosio partiva da centrocampo, chiedeva lo scambio a Sanchez, che gli restituiva un pallone alto al bacio, che Danilone insaccava di giustezza, con un chirurgico colpo di testa dal limite dell’area piccola. Il tempo si chiude con un palo di Barella e un tentativo di Sanchez che, se si fosse allenato con quadrado, avrebbe fruttato un rigore sacrosanto, visto che aveva resistito ad un fallo senza cadere e perdendo la coordinazione per tirare al meglio. Ma va bene così. Queste cose facciamole fare ai gobbi.

La ripresa cominciava con l’Inter ancora in cattedra. L’espulsione del centrocampista empolese, al 52°, chiudeva ogni discorso, in quanto rendeva definitiva una supremazia già evidente in undici contro undici. Le occasioni per i nerazzurri fioccavano, vanificate da pali, super parate di Vicario e fuorigioco, fino a fine incontro, con l’intermezzo, al 67°, del raddoppio di Dimarco, ben imbeccato da un cross di Lautaro a tagliare tutta l’area. Partita in cassaforte e pratica archiviata.

Sul fronte dei singoli, non ho trovato alcun insufficiente, neanche tra i ragazzi che solitamente giocano poco e che erano stati chiamati dare un po’ di riposo ai titolari. Il man of the match lo darei a D’Ambrosio per la doppietta virtuale (gol e salvataggio) e la prestazione attenta e propositiva. Immagino che tanti, come me, avranno pensato che domenica scorsa, contro i ladrodopati e in quella situazione, sarebbe stato preferibile far entrare lui, anziché Dumfries, anche se con il senno del poi siamo tutti bravi. Buone prove, anche, di Sanchez, Dimarco, Darmian, Barella e Brozovic. Più vivace, rispetto alle ultime uscite, Lautaro, inizialmente piuttosto impreciso, ma cresciuto nel corso della partita. Gli è mancato solo il gol.

In conclusione, buona reazione dopo le ultime delusioni e polemiche, cosa non scontata per il momento della squadra e il valore dell’avversario. Le goduriose notizie giunte da Torino hanno fatto piacere, ma aumentato i rimpianti per i due punti persi, anche se bisogna considerare che, nel calcio, ogni partita fa storia a sé. Il risultato e la prestazione, anche se inizialmente titubante, costituiscono un buon viatico, per affrontare bene i prossimi impegni in campionato e in Champions.

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