Venezia – Inter 0 – 2

Partita vinta in relativa tranquillità, con un risultato rotondo, anche se il raddoppio è maturato nei secondi finali, dopo una ripresa giocata al piccolo trotto e con qualche fase di sofferenza. Inzaghi ha fatto un po’ di turnover, lasciando a riposo qualcuno dei titolari delle impegnative partite con il Napoli e lo Shakhtar. Il turno di riposo è sembrato necessario e, anzi, sarà il caso, quando possibile, di far rifiatare qualche altro giocatore apparso sfiancato dagli ultimi incessanti impegni, Barella su tutti.

Il primo tempo vede i nerazzurri, in pieno controllo, fare la partita, contro un Venezia arroccato a difesa della porta di Romero. Pur senza fare cose trascendentali e senza alzare troppo il ritmo, l’Inter, grazie anche al pressing alto, domina e crea delle occasioni. Il gol sembra nell’aria e arriva al 34°, con un tiro dal limite di Calhanoglu che si insacca, a fil di palo, alla destra del portiere lagunare. Si va al riposo con il vantaggio minimo e dopo che Handanovic ha il tempo di timbrare il cartellino con una decisiva deviazione, su tiro velenoso di Aramu.

Nella ripresa, il Venezia, dopo un primo tempo di arroccamento in difesa, si fa più intraprendente e prende il sopravvento nella gestione del match. I lagunari hanno mostrato buone trame di gioco e, a tratti, costretto i nerazzurri sulla difensiva, pur non creando grossi pericoli per la porta di Handanovic, mai messo in difficoltà. I nerazzurri hanno mostrato un progressivo appannamento fisico,comprensibile dopo le recenti faticate di Champions e si sono resi pericolosi in contropiede, pur riducendo notevolmente l’intensità della manovra. Ad una manciata di secondi dalla fine del recupero, mentre eravamo in attacco ed avevamo conquistato un calcio d’angolo, l’arbitro ha concesso, dopo controllo al var, un rigore per un fallo di mano di un difensore veneziano. Lautaro, con la tranquillità scaturente dal fatto che la partita era ormai finita, ha realizzato, spiazzando il portiere, e fissato il risultato sul 2 – 0.

Sul fronte dei singoli, il solo Correa è apparso un po’ sotto tono. Anche Barella è sembrato in stato di appannamento, ma la sua presenza, anche in queste condizioni, dà sostanza al centrocampo, dove hanno giostrato molto bene Brozovic e Calhanoglu. Il turco sembra essersi inserito alla grande nel gioco di Inzaghi e ha fornito un’altra buona prestazione, condita dalla ciliegina del bel gol. Buona prova dei difensori e di Handanovic. Il portiere sloveno è stato poco impegnato, ma, quando è stato chiamato in causa, si è disimpegnato alla grande, con un apprezzabile intervento a togliere un pallone dall’incrocio. Perisic è sembrato, un po’ come tutta la squadra, rifiatare, mentre segnalerei il discreto apporto del subentrato Dumfries, propositivo in avanti e autore di un paio di interventi difensivi che hanno disinnescato due azioni pericolose del Venezia. Buona notizia, in attesa di verificare le condizioni di Darmian, uscito per un infortunio.

In conclusione, l’Inter è apparsa, comprensibilmente, meno brillante del solito, ma ha portato a casa, con il minimo sforzo, tre punti importanti. Il Venezia è una buona squadra e darà del filo da torcere a tutti. Obiettivo della prossima settimana sarà il recupero degli acciaccati e degli affaticati, facendo ancora un po di turnover contro lo Spezia, mercoledì, per presentarci al meglio contro Roma e Real.

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