Roma – Inter 0 – 3

Si sapeva che la Roma scontava alcune assenze, ma i motivi per non considerare una passeggiata la trasferta capitolina erano più di uno. Temevo l’effetto Mourinho, l’ambiente dell’Olimpico e la tradizione, che non ci aveva visti andare oltre il pari in parecchie delle ultime uscite romane. I timori sono subito svaniti quando ho visto l’approccio della squadra alla partita, preludio di una grande prestazione. Una partita maiuscola, da grande squadra, che ha controllato il gioco, con un pregevole palleggio, e colpito al momento opportuno.

Il primo tempo comincia con l’Inter che comanda le operazioni e la Roma che si difende con una linea a cinque. La differenza di atteggiamento e di mole di gioco sviluppata emerge subito e, già al 15°, i nerazzurri passano in vantaggio con un velenoso calcio d’angolo di Calhanoglu, che beffa il sorpreso Rui Patricio, direttamente dalla bandierina. L’Inter continua a macinare gioco e nove minuti dopo raddoppia: bella trama dei nerazzurri, con Calhanoglu, che pesca Dzeko al centro dell’area, che trafigge Rui Patricio con una semirovesciata. Al 37° la Roma si rende pericolosa con Viña, ma la tempestiva chiusura di Dumfries sventa la minaccia. Lo stesso olandese segna il terzo gol, due minuti più tardi, inzuccando un cross di Bastoni che attraversa tutta l’area.

Nella ripresa, l’Inter controlla la gara, mettendo in mostra un efficace palleggio, che consente di nascondere la palla ai giallorossi, mai pericolosi, al contrario dei nerazzurri, che sfiorano ancora la segnatura. L’incontro, dopo la girandola di cambi, per far riposare i più stanchi, si chiude sul 3 – 0, risultato maturato nel primo tempo.

Sul fronte dei singoli, tutti i nerazzurri da sette in pagella, con voti più alti per Bastoni, efficace in difesa e intraprendente in avanti, Dumfries, autore di una doppietta (gol più salvataggio) e di una prestazione da stropicciarsi gli occhi, su tutta la fascia, e Calhanoglu, il cui contributo alla costruzione della manovra, oltre alle capacità di finalizzazione, è stato di altissimo livello.

Pur tenendo conto del momento non felice della Roma, inconsistente, soprattutto in attacco, la prestazione dell’Inter è stata da grande squadra, probabilmente la migliore della stagione. Dopo un periodo di assestamento e adattamento, la squadra sembra aver assimilato le idee di Inzaghi, mettendo in mostra un gioco bello da vedere ed efficace. Il grande lavoro di tecnico e società sta dando ottimi frutti e da tempo non vedevamo la nostra squadra giocare, con autorità, un calcio così bello. I prossimi impegni, inclusa la trasferta madrilena di martedì, dovranno essere affrontati con lo stesso spirito delle ultime uscite, in modo da assicurarci delle ottime festività di fine anno.

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