Inter – Cagliari 4 – 0

Troppa Inter, ieri sera al Meazza, per il malcapitato Cagliari. Si sapeva della differenza di valori in campo, anche se il Cagliari, sulla carta, vale più della sua deficitaria classifica, ma la possente prestazione dei nerazzurri ha annichilito i sardi, oltre le aspettative. Grande periodo di forma, dominio in campo, gioco molto gradevole, a tratti spettacolare, e primato in classifica, anche per il fisiologico rallentamento dei principali avversari. Se, in Europa, il livello è, talvolta, troppo alto, in Italia, in questo momento, esprimiamo il gioco più piacevole ed efficace, nonostante si sprechino tante occasioni.

Sulla cronaca non vale la pena soffermarsi più di tanto. Nel primo tempo, come da attese, il Cagliari si arrocca in difesa e cerca il contropiede. L’Inter domina il campo, sfiorando più volte il vantaggio, che arriva, intorno alla mezz’ora, con un’inzuccata di Lautaro, su calcio d’angolo. Lo stesso argentino fallisce, su rigore, concesso per l’atterramento di Dumfries da parte del portiere sardo, l’opportunità di chiudere il tempo con il doppio vantaggio. Il problema del rigorista resta aperto. L’unica certezza, a mio parere, è la non adeguatezza di Lautaro al ruolo e la necessità di rivedere le gerarchie dei rigoristi. Il Toro è tanto bravo in altre cose, ma i rigori non sono il suo pane, probabilmente perché è un tiratore più istintivo che ragionatore.

Nella ripresa, l’Inter continua a comandare la partita e dilaga con Sanchez, uno splendido gol di Calhanoglu e ancora Lautaro, prima che inizi la girandoladei cambi. Il risultato, alla fine, rimane fissato sul 4 – 0, ed è merito di un Cragno in grande spolvero se il passivo non risulta ancora più pesante.

Data l’ottima prova collettiva di squadra, con meccanismi di gioco ormai oliati e interpretati alla grande, è difficile trovare i migliori in campo. Sottolinerei le prove di Dumfries e Barella, apparsi più tonici rispetto a qualche partita fa. Anche Calhanoglu ha offerto una prova di grande qualità e quantità, condita dalla ciliegina del bellissimo gol, realizzato con un tiro a giro, da fuori area, che si è insaccato nel sette. Buone notizie anche da Sanchez, che ha dimostrato di poter avere un ruolo importante nella rotazione delle punte, facendo i debiti scongiuri per la tenuta fisica.

In conclusione, grande prova di forza dell’Inter contro un avversario abbordabile, ma, comunque, dato in ripresa prima della partita, almeno dal punto di vista della solidità. La squadra vince e convince e sembra aver raggiunto una perfetta messa a punto degli automatismi. Rispetto alla scorsa stagione, abbiamo raggiunto la testa della classifica con un po’ di anticipo. C’è da dire che, essendo campioni in carica, ciò è perfettamente logico. Nei prossimi due incontri, prima della sosta per le festività di fine anno, occorre fare bottino pieno per mettere fieno in cascina, in modo da affrontare con serenità e consapevolezza il decisivo e impegnativo mese di gennaio.

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