La citazione dei poeti

Negli auguri di ieri ho citato brevissimi versi di due poeti: Francesco De Gregori (le persone facili) e Fabrizio De André (chi viaggia in direzione ostinata e contraria). Oggi vi propongo l’ascolto delle canzoni cui mi riferivo.

La canzone di De Gregori è Santa Lucia, contenuta nello splendido album Buffalo Bill, pubblicato nel 1976. Il brano venne contestato da una parte della critica, allora piuttosto militante per i riferimenti ad una santa della chiesa cattolica. De Gregori ebbe a dire: «Mia madre, che è leggermente miope, quando cercava qualcosa e non riusciva a trovarla, quando la trovava diceva “Santa Lucia, santa Lucia, non l’avevo vista”. La canzone è nata così, questa è una canzone per tutti quelli che non vedono. Non capisco perché debbo vergognarmi di aver usato questa mediazione cattolica…Se le critiche sono rivolte solo al fatto che si nomina una santa, non me ne vergogno… Poi si può dire che faccio delle canzoni commissionate dal Papa, nessuno è al di sopra di ogni sospetto». A me la canzone piace perché la trovo struggente.

Quella di De André è Smisurata Preghiera, contenuta nell’album Anime Salve, uno dei miei preferiti, scritto a quattro mani con Ivano Fossati e pubblicato nel 1996. Il testo è tratto da un libro di versi del poeta colombiano Alvaro Mutis e racconta di un marinaio e delle sue considerazioni sulle questioni più importanti della vita di un essere umano. Durante un concerto, Fabrizio affermò: «L’ultima canzone dell’album è una specie di riassunto dell’album stesso: è una preghiera, una sorta di invocazione… un’invocazione ad un’entità parentale, come se fosse una mamma, un papà molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali, immaginate così potentissime come una divinità; le chiamiamo Dio, le chiamiamo Signore, la Madonna. In questo caso l’invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze. Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi… dire “Siamo 600 milioni, un miliardo e 200 milioni…” e, approfittando del fatto di essere così numerose, pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. La preghiera, l’invocazione, si chiama “smisurata” proprio perché fuori misura e quindi probabilmente non sarà ascoltata da nessuno, ma noi ci proviamo lo stesso». Si tratta di un atto di amore verso le minoranze, costituite da “chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione”, contro le meschinità delle maggioranze.

Di seguito, riporto i link ai due brani. Per Santa Lucia ho scelto, oltre alla versione in studio, due live, relative ad un’esibizione live in coppia con Lucio Dalla e un’altra, sempre live, in omaggio all’amico. Il cantautore bolognese aveva affermato di invidiare Francesco per aver scritto questa canzone, che era la sua preferita del repertorio di De Gregori. Dopo la morte di Dalla, De Gregori ha spesso omaggiato il collega, chiudendo l’esecuzione di Santa Lucia con le note introduttive di Com’è Profondo il Mare. Per Smisurata Preghiera, riporto i link alla versione in studio e ad una live.

Santa Lucia – Francesco De Gregori – Buffalo Bill

Santa Lucia – esibizione live 2010

Santa Lucia – versione live con omaggio a Lucio Dalla

Smisurata Preghiera – Fabrizio De André – Anime Salve

Smisurata Preghiera – versione live 1998

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