Visto al cinema – Welcome Venice

Non andavamo al cinema da un anno e mezzo e, sabato sera scorso, è stato emozionante tornarci dopo tanto tempo. Il cinema Capitol di Monza, unica sala rimasta in città, grazie alla trasformazione in multisala (5 piccole salette) e all’appartenenza al gruppo Anteo, ci aveva concesso, con scadenza a fine novembre, di recuperare le visioni pre pandemia del vecchio abbonamento. Questa circostanza e l’uscita di nuovi film presentati a Venezia ha costituito una buona spinta a tornare a vivere le produzioni cinematografiche nel luogo più adatto a godersele: il cinema.

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Film al cinema – Parasite

Parasite

Scelta obbligata del sabato sera, vista l’incetta di oscar di questo film sud-coreano, diretto da Bong Joon-ho, che vanno ad aggiungersi alla Palma d’Oro del Festival di Cannes del 2019. Stavolta non c’è stata alcuna discussione in famiglia in merito alla scelta, per il clamore suscitato dalla notte degli Oscar e perché, sotto sotto, mia moglie voleva far decidere me per poter discutere, da brava dolce metà, il film prescelto. Continua a leggere “Film al cinema – Parasite”

Film al cinema – Judy

judy

Questa volta l’ha spuntata mia moglie, come spesso accade per la mia incolumità. Dirò subito che il film non mi ha esaltato, ma non mi è dispiaciuto, diciamo che non mi ha fatto né caldo né freddo. Diretto dal regista inglese Rupert Goold, è tratto da un dramma teatrale incentrato sugli ultimi mesi di vita dell’attrice e cantante Judy Garland, interpretata da Renée Zellweger. Continua a leggere “Film al cinema – Judy”

Film al cinema – 1917

1917

Scelta di ripiego e non è la prima volta. Avrei voluto vedere Richard Jewell o Sorry We Missed You, ma gli orari delle proiezioni non erano in linea con i nostri impegni (vedrò di rimediare durante i giorni feriali o approfittando di qualche rassegna). Alla fine è andata bene, perché il film ci è piaciuto (di più a mia moglie che era, al contrario, scettica riguardo la scelta).

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Film al cinema – L’Ufficiale e la Spia

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Erano un po’ di settimane che non andavo al cinema. Costretto da impegni di lavoro ad andare al sabato sera, la mia voglia di grande schermo era stata sovrastata da un paio di pizzate con amici che non vedevo da un po’ e dalle frequenti (e fortunate) prestazioni calcistiche della mia amata Inter, occorse spesso nel giorno pre-feriale per eccellenza. Aggiungiamo anche che a Monza, attualmente, è aperto un solo cinema, il Teodolinda, e che non c’è una grande scelta di film da vedere senza andare ad infognarsi in multisale con tante gallerie di vetrine che, essendo accompagnato dalla moglie, avrebbero sicuramente svegliato in me istinti suicidi. A proposito, segnalo che tra un paio di giorni riapre il Capitol con le sue cinque sale. Speriamo che non abbiano chiamato gli stessi arredatori di Ryanair, perché ormai ho un’età che le mie ginocchia non sopportano eccessive costrizioni. Continua a leggere “Film al cinema – L’Ufficiale e la Spia”

Film al cinema – Downton Abbey

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Sono andato a vedere questo film, presentato, in anteprima per l’Italia, alla Festa del Cinema di Roma 2019, senza sapere che è il sequel cinematografico di una serie televisiva britannica il cui ultimo episodio è stato trasmesso nel 2015. Non avevo visto alcun episodio della serie televisiva, ma ciò non ha creato alcun problema nel seguire la trama e nel calarsi nel microcosmo della tenuta dello Yorkshire in cui si svolge la storia.

Il film si fa apprezzare per i costumi storici (siamo nel 1927) e per i dialoghi ricchi di humor inglese. La trama è ben articolata con diverse situazioni che si intersecano sul palcoscenico costituito da una tenuta di campagna che viene visitata dal re in occasione di un suo giro per la Gran Bretagna.

L’avvenimento principale su cui ruota il film è la visita reale a Downton Abbey e la lotta tra la servitù locale ed il personale di servizio al seguito del re che, all’inizio, colonizza la tenuta di campagna con arroganza e protervia. Mentre gli inservienti locali si disputano l’onore di servire il re con cuochi e attendenti reali, ricorrendo anche a godibili colpi bassi, si sviluppano altre storie: l’incontro tra due cugine aristocratiche in lite per motivi di eredità; un tentativo di attentato al re da parte di un repubblicano irlandese; la nascita di un amore tra il giovane vedovo di una figlia del conte (irlandese repubblicano, ma leale alla nobile famiglia) e la cameriera di una nobildonna al seguito del re; l’annuncio, da parte di un’altra figlia del conte, del suo stato di gravidanza al marito, destinato ad una missione in India, con la conseguenza che lo stesso chiede al re di essere esentato; una storia d’amore omosessuale in un contesto storico in cui l’omosessualità era considerato reato.

Il film, nella sua complessiva lentezza, scorre bene, con dialoghi frizzanti, ottimi attori, una buona fotografia e un’ambientazione storica che consente allo spettatore di comprendere la vita dell’aristocrazia britannica del tempo. Non un film memorabile, a mio giudizio, ma, tutto sommato, godibile.

Ancora su Joker: adesso è virale

joker libano

E alla fine il personaggio del film di Todd Philipps è diventato virale. Da qualche giorno, a Beirut, si manifesta contro il regime al governo, accusato di essere corrotto, e contro il carovita e le condizioni di povertà in cui versa una larga parte della popolazione. A protestare sono, soprattutto, i più giovani e tra di essi parecchi hanno dipinto il viso con le sembianze del Joker cinematografico. Da un lato l’uso della maschera di Joker ha lo scopo di rendere i manifestanti non riconoscibili, ma dall’altro è chiaro il riferimento ai tumulti di Gotham City. Certe foto delle manifestazioni in Libano rimandano chiaramente ad alcune scene del film. C’è da sperare che non ci siano omicidi come nella rappresentazione cinematografica e che i manifestanti possano ottenere i miglioramenti richiesti senza spargimenti di sangue.

 

Joker tra le fiamme di Beirut – Huffington Post