Acquolina in bocca – 8 dicembre 2019 (2)

Due semplici e veloci modi di cucinare le mazzancolle

Sabato al mercato le mazzancolle erano in offerta. Il prezzo era veramente basso per non destare perplessità (16 euro al chilo; mi sono chiesto se sono tra le specie che si possono allevare), ma avevano una bella faccia e, rassicurato dal pescivendolo, le ho prese. Continua a leggere “Acquolina in bocca – 8 dicembre 2019 (2)”

Acquolina in bocca – 8 dicembre 2019 (1)

Spaccatelle con cime di rapa e cozze

Primo piatto della domenica, queste spaccatelle Poiatti (se non le trovate, potete usare delle casarecce) condite con un abbinamento orto – mare che mi intriga. Continua a leggere “Acquolina in bocca – 8 dicembre 2019 (1)”

Acquolina in bocca – 5 dicembre 2019

Linguine gambero rosso e vongole veraci

Piatto preparato domenica scorsa, che descrivo oggi così, magari, vi organizzate per l’ormai prossimo weekend.

Premetto che, in genere, prendo il gambero rosso congelato a bordo “Rosso Mazara” che trovo al supermercato dove mi reco abitualmente. Per la pasta (per la verità al super trovo solo quello) uso quello più piccolo, adatto per preparare, appunto, condimenti o per la frittura. Lo preferisco intero perché con le teste preparo un sughettino molto saporito nel quale, poi, far cuocere il gambero sgusciato. Faccio soffriggere un po’ di aglio pestato e della cipolla tritata finemente, aggiungo le teste del gambero, con un po’ di prezzemolo, e le faccio saltare schiacciandole con una forchetta. Appena uscito tutto il sughetto spengo e tengo da parte, dopo aver tolto le teste (che vengono avidamente succhiate prima di finire nella pattumiera, non sia mai che rimanga qualcosa). Continua a leggere “Acquolina in bocca – 5 dicembre 2019”

Acquolina in bocca – 25 novembre 2019

Seppie in zimino (che i miei amici liguri mi perdonino)

Si tratta di un piatto tipico ligure a base di seppie in umido con le bietole (o erbette).

In un tegame, ho fatto soffriggere un trito di carota, sedano e cipolla e, dopo che erano appassiti, ho aggiunto le bietole tagliate a pezzetti. Ho messo 250 grammi di erbette per 1,2 kg (prima di pulirle) di seppie. Avrei fatto meglio, secondo me, a metterne un po’ di più.

zimino 1

Ho fatto stufare le erbette coperte per 10 minuti. Intanto avevo finito di pulire le seppie (anche se il mio pescivendolo, Cosimo, aveva già fatto un egregio lavoro in cambio del nero che, visto che non mi piace, gli avevo lasciato) e le avevo tagliate a listarelle (i gruppi di tentacoli più grandi li ho divisi in due). Usate le seppie fresche e da pulire perché quelle già pulite sanno di candeggina.

zimino 2

Ho messo le seppie nel tegame con un po’ di polpa di pomodoro (non avevo pomodorini freschi), sale e pepe.

zimino 3

Ho amalgamato il tutto e lasciato cuocere, con il coperchio, finché le seppie non sono diventate morbide (una mezzoretta circa).

zimino 4

 

Acquolina in bocca – 17 novembre 2019

Calamari ripieni al forno

Ho preparato il ripieno utilizzando mollica di pane raffermo tritata, pepe, sale, olio, prezzemolo, pecorino grattugiato e pezzettini di formaggio pecorino primosale fresco (potete utilizzare anche provola o altri formaggi non stagionati). Ho tritato i tentacoli dei calamari e, dopo averli saltati in padella con olio e aglio pestato, li ho aggiunti al ripieno.

calamari ripieno

Ho riempito i calamari chiudendoli con uno stuzzicadenti (occorre fare attenzione a non riempirli troppo perché in cottura potrebbero spaccarsi) e li ho disposti in una teglia su della carta da forno irrorata con olio evo. Ho messo un filo d’olio e un po’ della mollica sui calamari.

Calamari pronti crudi

Ho infornato il tutto a 190 gradi. Questo il risultato (fateli cuocere un po’ di più rispetto alla foto):

calamari cotti

Acquolina in bocca – 8 novembre 2019

Rana pescatrice in umido con pomodorini

La rana pescatrice, o coda di rospo, è un pesce tanto brutto quanto buono. Le sue carni, consistenti e gustose, vengono spacciate, da qualche oste disonesto a clienti non avvezzi, per aragosta, specialmente se usate per preparare sughi per la pasta.

Il pesce è proprio brutto da vedere, anche se, una volta tolta la testa, assume connotati più gradevoli. La parte edibile non ha, praticamente, spine tolta la lisca centrale. Raggiunge anche dimensioni tali da poterla tagliare a tranci.

La rana pescatrice ha solitamente un prezzo elevato, specialmente se venduta già pulita. L’altro giorno era in offerta in pezzature da mezzo chilo non pulite. Il mio pescivendolo, Cosimo, ha fatto un lavoro certosino sui due pesci che ho preso: ha tranciato di netto la dentatura, ha tolto la pelle, gli occhi e le viscere e me li ha dati praticamente pronti da mettere in padella.

Una volta a casa, li ho risciacquati, salati e messi a rosolare in padella con olio evo e aglio tritato. Ho pepato e sfumato con vino bianco e successivamente ho aggiunto pomodorini tagliati a metà e prezzemolo.

pescatrice1

Il pesce nella foto non è visivamente molto invitante. Vi assicuro che togliere la testa è facilissimo e che, nella cottura, la stessa insaporisce il sughetto. Ho poi messo un coperchio sulla padella e fatto cuocere per una ventina di minuti.

Il risultato è questo

pescatrice2

A vederli non si direbbe, ma erano da leccarsi i baffi. Mi è avanzato un po’ di sughetto con il quale ho condito delle linguine. Cosimo mi aveva consigliato i paccheri, ma non ne avevo in casa.

Acquolina in bocca – 1 novembre 2019

Spaccatelle con pesce spada, melanzane e menta

Come prima cosa ho tagliato a cubetti le melanzane e, dopo averle salate e fatte spurgare, le ho fritte.

melanzane 20191027_112728

Ho brasato il pesce spada tagliato a tocchetti con uno spicchio di aglio tritato e un po’ di menta. Quando il pesce era quasi cotto, l’ho fatto sfumare con un po’ di vino bianco.

20191027_120927 spada

Dopo la sfumatura con il vino ho aggiunto le melanzane e fatto amalgamare il tutto. Poco prima di spegnere il fuoco ho aggiunto della menta finemente tritata.

20191027_121421 con menta

Ho lessato le spaccatelle (ho trovato quelle della Poiatti che sono fenomenali) e, ancora al dente, le ho buttate nel condimento per un insaporimento ottimale.

20191027_131337 spaccatelle

Se non trovate le spaccatelle Poiatti, potete usare le casarecce.

Buon appetito.

Acquolina in bocca – 13 ottobre 2019

Ieri, al mercato di piazza Cambiaghi, il gambero rosso era in offerta. A questa tentazione è impossibile resistere. E infatti….

Ho aperto il gambero lungo la schiena (a partire dalla testa) e tolto il budello. Prima avevo preparato della mollica di pane (raffermo, passata nel mixer)  condita con olio, pepe, prezzemolo e un odore d’aglio. Questo il risultato:

Gamberi crudi

Li ho infilati nel forno e fatti cuocere finché non si è dorata la gratinatura:

Gamberi cotti

La mollica avanzata l’ho tostata in un padellino……..

20191013_114907

…… per la pasta con le sarde!!!