Il brano del giorno – 2 marzo 2020

 

genesis watcher

Watcher of the Skies – Genesis – Foxtrot

Riprendiamo il filo del discorso sull’album Foxtrot, del 1972, dal quale avevamo già ascoltato la suite finale, la lunghissima e struggente Supper’s Ready. Il pezzo di oggi è il primo dell’album ed inizia con un’introduzione al mellotron (quello famoso, acquistato dai King Crimson) di un minuto e trenta secondi, eseguita da Tony Banks, in pieno stile rock sinfonico, tipico dei primo Genesis. Questo brano, con la sua intro, è stato, fino al 1975, il pezzo di apertura di tutti i concerti del gruppo ed è stato pubblicato anche come singolo (sul retro un capitolo di Supper’s Ready).

L’album conferma l’interesse del gruppo per i testi ambientati nel passato, letterario o fiabesco, ed aggiunge dei riferimenti a tematiche di carattere biblico o mitologico, oltre che situazioni immaginate in un futuro fantascientifico, come nel caso del brano di oggi o in Get ‘Em Out by Friday. Continua a leggere “Il brano del giorno – 2 marzo 2020”

Il brano del giorno – 18 febbraio 2020

de andre amico fragile

Oggi non avevo previsto di pubblicare alcun post della serie Il Brano del Giorno. Il mio amico Vittorio, però, mi ha fatto notare che ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita di Fabrizio De André e che un ricordo del grande cantautore genovese sarebbe stato d’obbligo. Non volendomi esimere da tale doveroso tributo, vi propongo il brano più autobiografico di Faber, Amico fragile, pubblicato sia come singolo, sia nell’album Volume 8, del 1975. Continua a leggere “Il brano del giorno – 18 febbraio 2020”

Il brano del giorno – 16 febbraio 2020

genesis supper

Supper’s Ready – Genesis – Foxtrot

Siamo passati al terzo album dei Genesis (Revelation non lo considero), Foxtrot, del 1972. E siccome l’ho ascoltato recentemente in macchina, traendone ispirazione, cominciamo dal pezzo che chiude il disco, una suite di quasi 23 minuti. Oggi la soglia di attenzione dell’ascoltatore medio è inferiore ai tre minuti e si abbassa ulteriormente se il brano è strumentale. Pensare che questo brano di 23 minuti riesce, seguendo il filo narrativo e musicale, a tenere sulla corda per tutta la sua durata l’ascoltatore abituato, fa riflettere su come siano grami questi tempi in termini di qualità della fruizione e spessore delle produzioni musicali. E quanto sia stato magico, sognatore, il periodo in cui venivano sfornati capolavori come quelli che, modestamente, ascoltiamo spesso in occasione dei nostri incontri “virtuali”.

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Il brano del giorno – 12 febbraio 2020

salvej

Ex Nihilo – Barbarian Pipe Band – Salvej  

Vi sarete accorti che la scelta dei brani proposti trae spesso ispirazione da quello che ascolto in macchina. In questi giorni sto ascoltando il cd Salvej, pubblicato nel 2019, della Barbarian Pipe Band, del quale avevamo già parlato (QUI), e da cui avevamo ascoltato Il Ciclo dell’Orso. Continua a leggere “Il brano del giorno – 12 febbraio 2020”

Il brano del giorno – 31 gennaio 2020

king crimson moonchild

Moonchild – King Crimson – In the Court of the Crimson King

Siamo al quarto brano dell’album, il più lungo. Si divide in due parti: la prima, The Dream (poco più di due minuti e mezzo), è una ballata dolce e poetica con prevalenza di chitarra e mellotron; la seconda, con chitarra, vibrafono e percussioni, è intitolata The Illusion ed è totalmente strumentale, con suoni che non seguono una melodia, e dura poco meno di 10 minuti. Continua a leggere “Il brano del giorno – 31 gennaio 2020”