Anno nuovo

Sono alle prese con gli effetti collaterali della terza dose del vaccino e il morale non è dei più alti, così come è al minimo la voglia di scrivere. Su un blog che seguo, ho letto delle filastrocche di Gianni Rodari e una di queste mi è piaciuta particolarmente. La utilizzo per augurare a tutti un buon 2022.

L’Anno Nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

Buon Natale a tutti

Buon Natale proprio a tutti. A chi lo vive laicamente, a chi lo sente cristianamente, a chi ritrova la famiglia dopo una lunga assenza.

Buon Natale a chi cerca un lavoro, a chi lo ha perso perché l’azienda delocalizza o taglia gli occupati per un conto economico più ricco, a chi lavora duro ed è sottopagato. Non auguro un Buon Natale alla nostra classe politica, incapace e autoreferenziale, alla continua ricerca di facile consenso per perpetrare il suo potere e i suoi privilegi e sviluppare i propri affari.

Buon Natale anche alle persone facili, ma soprattutto a chi viaggia in direzione ostinata e contraria (i poeti li ho citati).

Buon Natale a chi soffre, più di altri, per la pandemia, che ha portato, e purtroppo ancora porterà, lutti e dolori. E Buon Natale, comunque vada a finire, a chi si vaccina, per proteggere sé e gli altri, mostrando un minimo di senso della comunità.

Possiate vivere i valori del Natale, quali essi siano, trovando beneficio e slancio morale da essi. Ricordate che, soprattutto in questi giormi, i valori da curare sono anche quelli del colesterolo e della glicemia. 😉😉😉🎄🎄🎄

Real Madrid – Inter 2 – 0

Niente da fare al Bernabeu. Una buona prestazione, specialmente nel primo tempo, non è bastata a consentire di cogliere un risultato positivo. Il verdetto finale, probabilmente, è troppo severo per l’Inter, ma dobbiamo ammettere che i madrileni hanno più qualità dei nostri bravi giocatori. Differenza che si è molto amplificata dopo i cambi: le nostre alternative sono decisamente inferiori a quelle del Real, che fa entrare dalla panchina gente come Asensio, Camavinga, Valverde e Hazard.

Continua a leggere “Real Madrid – Inter 2 – 0”

Ad un anno dal primo post sul blog

Mi sono accorto, solo oggi, che è passato poco più di un anno dal primo articolo su questo blog. Il 9 ottobre 2019 scrivevo Passione nerazzurra (Qui), post nel quale raccontavo come l’Inter era diventata la mia squadra del cuore. Da allora, ho scritto abbastanza, occupandomi di musica (il mio amato prog anni ’70), cucina (anche se sono più bravo a mangiare), libri letti (i gialli della Sellerio innanzitutto), film visti al cinema (purtroppo non sono più andato dopo il lockdown), qualche volta attualità e politica e, naturalmente, commentando le partite della Beneamata. Ho sempre premesso che non sono un tecnico degli argomenti che tratto, ma cerco sempre di trasmettere, senza pretese, il punto di vista del tifoso medio, del cittadino più o meno pensante, del lettore non impegnato, del cuoco da sopravvivenza, del fruitore disimpegnato di musica e film. Spero di aver dato ai miei pochi seguaci  qualche spunto interessante e non banale. Continua a leggere “Ad un anno dal primo post sul blog”