Sheriff Tiraspol – Inter 1 – 3

Missione compiuta anche in terra di Transnistria, con una prova autorevole e una vittoria che frutta i tre punti che consentono di scavalcare in classifica i fin qui sorprendenti moldavi. Gli avversari sono apparsi tutt’altro che irresistibili, tanto da farci chiedere come avessero potuto sconfiggere Real e Shakhtar, ma la partita dei nerazzurri è stata di tutto rispetto.

Per quasi tutto il primo tempo si è giocato ad una porta, quella degli Sceriffi, che chiudevano tutti gli spazi. Nonostante questo, i nerazzurri avevano delle nitide occasioni, con Dzeko e Lautaro, non concretizzate per un soffio. La nota tattica più rilevante era costituita dal fatto che lo Sheriff, come spesso fanno gli avversari dell’Inter, curava particolarmente Brozovic, cosa che costringeva De Vrij, affrancato da compiti difensivi, al ruolo di facitore di gioco. L’olandese, inizialmente approssimativo nel ruolo, cresceva col passare del tempo, trovando supporto nei soliti Barella e Brozovic e in un rigenerato Vidal, ieri decisamente pimpante. Nonostante la pressione continua, il tempo si chiudeva a reti inviolate.

Nella ripresa, la musica non cambiava, ma, stavolta, arrivavano i gol. Come contro l’Udinese, un micidiale uno-due, in otto minuti, consentiva di mettere i tre punti sotto ghiaccio. Al 54°, Brozovic, pescato da un caparbio Vidal, metteva a sedere i difensori avversari e insaccava, mentre, al 64°, Skriniar, dopo un batti e ribatti, su azione da calcio d’angolo segnava il gol del raddoppio. I moldavi erano ormai spariti dal campo e all’82° arrivava il gol dello 0 – 3, con uno splendido diagonale del subentrato Sanchez, che approfittava di un errore di un difensore moldavo. Peccato per il gol subito allo scadere, perché avevo fatto la bocca buona al terzo clean sheet di fila. Ma va bene così.

Buona partita dei tre di difesa, supportati dall’egregio lavoro degli esterni, Dimarco e Darmian, con quest’ultimo un po’ timido in avanti. A centrocampo, grande prova di Brozovic, sempre presente per gestire il pallone, nonostante le attenzioni particolari degli avversari, e autore di uno splendido e decisivo gol. Barella è stato generoso come al solito, confermandosi colonna portante del nostro centrocampo. Vidal, forse favorito dai ritmi non altissimi, ha fornito una prestazione da stropicciarsi gli occhi per caparbietà, voglia e tecnica, confermando i segnali incoraggianti emersi nelle ultime uscite. In attacco, prova interlocutoria di Dzeko e Lautaro, all’asciutto di gol, ma preziosi nel lavoro per la squadra. Positivo l’impatto dei subentrati.

In conclusione, la convincente partita di ieri ci ha consentito di sistemare per bene la classifica del girone e di fare un’ottima sgambatura in vista dei prossimi impegni. Per la qualificazione agli ottavi, siamo arbitri del nostro destino e basterà un altro piccolo sforzo per passare il turno e beneficiare dei favorevoli risvolti economici e di morale che ciò comporta. Ieri, a tratti, ho visto che la squadra gioca bene e sembra divertirsi come gruppo. Credo che siamo ormai vicinissimi ad uno stato ottimale di forma e di assimilazione del nuovo modo di giocare, cosa cui siamo stati costretti dalle forzate e dolorose cessioni di questa estate, per non parlare dell’infortunio di Eriksen. La cosa mi fa ben sperare per il proseguo del campionato e per la qualificazione agli ottavi di CL, obiettivo inopinatamente mancato negli anni scorsi, non solo perché i gironi erano oggettivamente più difficili.

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